Permesso di soggiorno di lungo periodo e requisito reddituale_ quando il TAR conferma il diniego
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Io sono l’avvocato Fabio Loscerbo. Oggi parliamo di una decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, pubblicata l’11 marzo 2026, che affronta un tema molto importante nel diritto dell’immigrazione: i requisiti economici per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il caso riguarda un cittadino straniero che aveva presentato alla Questura di Torino due richieste: da un lato il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, dall’altro il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. La Questura aveva però respinto entrambe le domande. Il ricorrente ha impugnato il provvedimento davanti al tribunale amministrativo sostenendo che la valutazione dell’amministrazione fosse errata. Secondo la Questura, tuttavia, il requisito reddituale non era soddisfatto. Dalla documentazione fiscale risultava infatti che il reddito dichiarato negli anni d’imposta 2019 e 2020 era inferiore all’importo dell’assegno sociale, che rappresenta il parametro minimo richiesto dalla normativa per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo. Inoltre, alcune buste paga prodotte dal ricorrente nel corso del giudizio non trovavano riscontro nei registri telematici collegati al conto assicurativo INAIL, mentre la situazione economica del datore di lavoro risultava incerta anche per il ritardo nella presentazione delle dichiarazioni fiscali dell’impresa. Il tribunale ha ritenuto queste valutazioni adeguatamente motivate e ha osservato che il ricorrente non aveva fornito ulteriori elementi per dimostrare un miglioramento della propria situazione lavorativa negli anni successivi. Un ulteriore motivo di ricorso riguardava la mancata traduzione del provvedimento nella lingua del cittadino straniero. Anche su questo punto il tribunale ha respinto la censura, ricordando che la mancata traduzione non rende automaticamente illegittimo il provvedimento amministrativo, ma può eventualmente incidere solo sui termini per impugnare la decisione. Per queste ragioni il TAR Piemonte ha respinto il ricorso, confermando la legittimità del diniego della Questura. Questa decisione è importante perché ribadisce un principio fondamentale del diritto dell’immigrazione: il requisito reddituale rappresenta una condizione essenziale sia per il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro sia, soprattutto, per ottenere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Grazie per aver ascoltato questo episodio del podcast “Diritto dell’Immigrazione”.
A presto con una nuova puntata.
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