Farmaci Dimagranti e Keto: Il Rischio Che Nessuno Ti Spiega
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Parliamo dei cosiddetti agonisti del GLP-1, farmaci nati inizialmente per la gestione del diabete ma diventati molto popolari per la loro capacità di ridurre l’appetito e facilitare la perdita di peso.
Ozempic, Wegovy, Mounjaro: nomi che ormai circolano ovunque, sui social, nelle riviste e nelle conversazioni tra chi sta cercando di dimagrire. Ma cosa succede quando questi farmaci vengono utilizzati insieme a una dieta chetogenica?
In questo episodio del podcast Vivere in Chetogenica il dottor Lorenzo Vieri affronta proprio questo tema, sempre più attuale nella pratica clinica.
Negli ultimi anni infatti molti pazienti hanno iniziato percorsi nutrizionali che combinano alimentazione chetogenica e terapia farmacologica con agonisti del GLP-1. Questi farmaci possono effettivamente offrire alcuni vantaggi. Riducendo l’appetito e migliorando la stabilità della glicemia, aiutano molte persone a gestire meglio la fame e a ridurre spontaneamente le quantità di cibo consumato durante la giornata.
Per chi ha sempre vissuto una relazione difficile con il cibo, questo può rappresentare un sollievo importante. Ma proprio qui nasce anche il rischio principale.
Quando l’appetito cala drasticamente, molte persone finiscono per mangiare troppo poco, e questo può portare a conseguenze metaboliche importanti.
In particolare, il rischio più grande è la perdita di massa muscolare.
Dimagrire non significa semplicemente perdere peso sulla bilancia: la qualità del peso perso è fondamentale per la salute metabolica e per il mantenimento dei risultati nel lungo periodo.
In questo episodio analizziamo quindi come una dieta chetogenica può essere utilizzata in modo intelligente insieme a questi farmaci, evitando gli errori più comuni e proteggendo la massa muscolare.
Parliamo anche degli effetti collaterali più frequenti, come nausea e stitichezza, e di come l’alimentazione possa aiutare a gestirli. L’obiettivo non è demonizzare questi farmaci né presentarli come soluzioni miracolose.
L’obiettivo è capire quando e come utilizzarli con consapevolezza, all’interno di un percorso nutrizionale ben strutturato.
Perché anche quando entrano in gioco i farmaci, la base rimane sempre la stessa: una strategia alimentare sostenibile, equilibrata e pensata per la salute nel lungo periodo.
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