Si torna indietro di tre mesi: Chiara, una delle ragazze coinvolte, aveva già scoperto l'esistenza del gruppo grazie a una segnalazione anonima e aveva identificato l'account dell'aggressore. Aveva tentato di denunciare internamente, ma un collega vicino al colpevole aveva minimizzato parlando di "attacco hacker" e aveva avvertito l'aggressore, permettendogli di negare tutto faccia a faccia con lei. Nella sala del tavolo ovale, di fronte ai fascicoli, le ragazze razionalizzano il trauma: vedersi nude in quelle foto manipolate, le fa sentire violate, ma la consapevolezza che "quel corpo non è il mio" diventa il loro scudo psicologico e il collante del gruppo. Con la partecipazione di Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio di Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.
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